martedì 21 settembre 2010

Anche un virus all'origine dell'obesità

DISTURBI ALIMENTARI
Anche un virus all'origine dell'obesità
è lo stesso che causa il raffreddore
Uno studio pubblicato su Pediatrics conferma il legame tra il virus AD36 e l'obesità. Dei 124 ragazzi esaminati dai ricercatori quelli che riportavano nel sangue tracce del virus pesavano mediamente 22 chili in più rispetto ai loro coetanei 'sani'. Non è un caso che quest'articolo sia pubblicato questo mese. La famiglia Obama ha eletto settembre come mese nazionale della consapevolezza sull'obesità infantile
di MARIARITA MONTEBELLI

ROMA - Negli Usa vivono circa 10 milioni di bambini obesi. In Italia invece, una delle nazioni con i bimbi più 'paffuti' di tutta la UE, si stima che uno su quattro sia obeso o sovrappeso. Come spiegare queste cifre da 'epidemia'? Di sicuro questo flagello non è imputabile solo agli stili di vita, né ad una singola causa. Oggi però uno studio americano pubblicato sull'edizione online della rivista Pediatrics riporta in auge l'ipotesi infettiva per i chili di troppo.

Sul banco degli imputati è finito da tempo il ceppo 36 dell'adenovirus (AD36), un virus molto comune che si declina in 50 ceppi diversi, responsabili di infezioni delle vie respiratorie, intestinali e altro. L'unico ceppo ad oggi sospettato di avere qualche legame con l'obesità è appunto l'AD36. I ricercatori americani hanno analizzato 124 ragazzi, sia obesi sia normopeso, di età compresa tra gli 8 e i 18 anni, per indagare quanti tra questi avessero nel sangue le tracce di un'infezione pregressa da questo virus (i cosiddetti anticorpi neutralizzanti). E i risultati sono stati sorprendenti.

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